Per iscriversi alla Newsletter
Vai all'archivio delle Newsletter
 
  
Newsletter n° 3  - 5/11/2007
19.06.08Giornata per la Vita 2008. Pubblicato il messaggio Cei“Servire la vita” è il titolo della Giornata del 3 febbraio(070301) Il Consiglio episcopale permanente ha reso noto il messaggio per la 30a Giornata nazionale per la vita che si svolgerà il 3 febbraio 2008 sul tema "Servire la vita". Nel ribadire che i figli sono una grande ricchezza per ogni Paese, il messaggio denuncia “il dramma dell’aborto” che “non sarà mai contenuto e sconfitto se non si promuove la responsabilità nella maternità e nella paternità” che significa “considerare i figli non come cose, da mettere al mondo per gratificare i desideri dei genitori” ma “sempre e soltanto un dono”. I Vescovi ricordano che “un figlio non è un diritto” e non è “una cosa su cui esercitare una sorta di diritto di generazione e proprietà”. Secondo il Consiglio Permanente della CEI “la civiltà di un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita”, dal concepimento alla morte naturale. Nel messaggio si ribadisce che “una vita è sempre e comunque degna in quanto tale”, anche “quando è scomoda e dolorosa”,  e questo “vale anche per chi è gravemente ammalato, per chi è anziano o a poco a poco perde lucidità e capacità fisiche”. “Nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita più di essere vissuta. Deve, invece, crescere la capacità di accoglienza da parte delle famiglie stesse”, aggiungono. Il messaggio si conclude con un sentito ringraziamento “a tutti coloro che scelgono liberamente di servire la vita. [] Grazie: voi che servite la vita siete la parte seria e responsabile di un Paese che vuole rispettare la sua storia e credere nel futuro”. continua»
19.06.08XXVII Convegno Cav. Ruini e questione antropologicaL’incontro a Roma dal 23 al 25 novembre Si terrà a Roma (Grand Hotel Carpegna) dal 23 al 25 novembre il XXVII Convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita sul tema "30 anni di legge 194". Programma:   Venerdi 23 novembre 2007 Ore 17:00 Il progetto culturale e la questione antropologica (S. Em. Card. Camillo Ruini) Ore 17:30 Tavola Rotonda su “Legge 194: effetti e prospettive”: • Le origini della legge (Carlo Casini - presidente Mpv); • La questione educativa (Luciano Corradini - presidente AIDU); • La questione medica e demografica (Nicola Natale - vicepresidente SIGO); • La questione sociale (Savino Pezzotta - presidente Fondazione Sud); • La questione femminile (Marcella Reni - direttore Rns)   Sabato 24 novembre 2007 Ore 9:00 Sindrome post aborto e riconciliazione (T. Cantelmi, D. Casadei, E. Vergani) Ore 11:00 Prospettive legislative e amministrative (P.Binetti, P.Morandini, L. Santolini) Ore 15:00 Gruppi di Lavoro su: Documentazione e raccolta dati, Case di Accoglienza, Progetto Gemma, Metodi Naturali, Comunicazione, RU486: aggiornamenti, Post aborto e Cav, Culle per la vita, Giovani: Mpv e Cav Ore 19:00 S.Messa Ore 21:00 Proiezione del film: "Madre Teresa: una bambina di nome Gonxhe"   Domenica 25 novembre 2007 Ore 9.00 – 10:00 Tavola Rotonda: I Giovani, la Cultura e il Servizio alla Vita Ore 10:00 Conclusioni di Carlo Casini Ore 12:00 Angelus con il Santo Padre continua»
19.06.08Caso Englaro. Imbarazzo palpabile dei giudici di CassazioneDalla sentenza traspare il carattere ideologico del testamento biologico(070302) L’imbarazzo dei giudici della Corte di Cassazione che hanno deciso sul caso Englaro traspare dalla stessa lunghezza delle motivazioni della sentenza in cui è più volte ripetuta l’affermazione del diritto alla vita come diritto che spetta in misura uguale ad ogni essere umano, anche se debole, malato, incapace di intendere e volere o prossimo alla morte. La conclusione è contraddittoria in quanto sembra accettare la distinzione tra il diritto alla vita, la cui sussistenza è oggettiva e non dipende dalle opinioni del singolo e la dignità umana, su cui potrebbe incidere in qualche misura il giudizio del singolo. Ciononostante dalla sentenza emergono due elementi che meritano di essere sottolineati: 1) anche in presenza di una certa volontà di non essere curato, se lo stato del malato incosciente presenta una margine anche minimo di possibile guarigione, la sua volontà non conta nulla. Dunque non esiste il diritto di morire e neppure la facoltà di rifiutare le cure può essere intesa come capace di imporre agli altri un obbligo assoluto. 2) La sentenza mostra la inutilità di una legge sul testamento biologico. Già ora, infatti nulla impedisce di formulare per scritto la volontà di essere curato in un modo o nell’altro o di non essere affatto curato tant’è vero che la Cassazione chiede una indagine su tale volontà della Englaro E’ dimostrato così il carattere ideologico del testamento biologico volto ad aprire una breccia in favore dell’eutanasia. Il vero problema non è la manifestazione di desiderio del malato ma la efficacia di tale desiderio che non può trasformare il medico in un semplice esecutore, che non dovrebbe impegnare la sua scienza e la sua coscienza continua»
19.06.08Legge 40. Il Ministero non legge neppure i suoi dati...Non direbbe che le gravidanze diminuiscono e i gemelli aumentano(070303) «E’ davvero incredibile che il ministro Turco continui a parlare di diminuzione delle gravidanze ottenute dalle procedure di Pma dopo l’entrata in vigore della legge 40, quando gli stessi numeri riportati dalla Relazione da lei stessa presentata pochi mesi fa dimostrano il forte aumento di età delle donne che ricorrono alla fecondazione artificiale. E come tutti sanno all’aumentare dell’età, diminuisce la probabilità di successo» commenta così Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, le dichiarazioni rilasciate alla Camera dal ministro. «La differenza di età delle donne spiegherebbe un vero crollo nell’efficienza delle procedure di Pma, a prescindere dall’entrata in vigore della legge 40. Invece non c’è stato alcun crollo, ma solo una lievissima flessione che tra l’altro sconta anche un errore plateale nella lettura dei dati. Si continua infatti a confrontare i dati dei pochi centri che, nel 2003 (quando non esisteva il Registro poi introdotto dalla legge) volontariamente fornivano alle Istituzioni europee (Registro Esrhe) con quelli di tutti i centri oggi iscritti nel Registro. I primi erano quelli storici, più efficienti e con maggiore esperienza accumulata, i secondi sono molto più numerosi, in maggioranza nuovi, con esperienza limitata e quindi necessariamente meno efficienti. Anche i bambini sanno che dati così poco omogenei non sono confrontabili, ma tutto va bene pur di sparare a palle incatenate contro una legge che non piace per ragioni molto più ideologiche che tecniche. «Lettura ideologica che si coglie anche nella ripetuta affermazione che sarebbero aumentate le gravidanze plurigemellari, cioè con tre o più gemelli. Un’affermazione risibile visto che contrariamente a quanto avveniva prima della legge ora il numero massimo (massimo, non obbligatorio come qualcuno continua a confondere!) di embrioni trasferibili in utero è di tre. E’ quindi materialmente impossibile che sia aumentato il numero delle gravidanze con più embrioni di quelli trasferibili in utero. continua»
19.06.08Manifesto Gay. L'unica discriminazione è sul non natoMa non pretendano di assimilare le unioni omosessuali alla famiglia(070304) «Non c´è alcuna discriminazione contro gli omosessuali» commenta così Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, la scelta del manifesto che la Regione Toscana vuole utilizzare per la “campagna contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere” promossa col patrocinio del ministero per le Pari opportunità. «Non c’è alcuna discriminazione da parte nostra quando affermiamo, insieme a tanti altri, che l’unione tra omosessuali non può essere assimilata ad un’unione matrimoniale tra un uomo ed una donna che, in quanto tale ha rilevanza sociale al punto da costituire la "cellula fondamentale della società e dello Stato”. «Troviamo invece che sia fortemente discriminatorio qualificare di omosessuale un bimbo che non ha alcuna possibilità di manifestare tendenze sessuali. Anzi: più che una discriminazione è una inaccettabile violenza sui più piccoli e più deboli. «Ed è estremamente urtante che venga utilizzato come testimonial contro la inesistente discriminazione verso agli omosessuali un bimbo appena nato, superstite della vera, grande discriminazione che ha ucciso a milioni con l’aborto e la sperimentazione distruttiva tanti suoi simili prima della nascita, sia adottato, è estremamente urtante. continua»
19.06.08L'obiezione di coscienza per i farmacisti? Esiste giàLo dimostrano i casi in cui farmacisti sono stati chiamati in giudizio(070305) « Che i  farmacisti abbiano diritto a rifiutarsi di commercializzare farmaci abortivi,  nonostante il gran dibattito seguito all’intervento del Papa, è ormai cosa  certa. Non a caso nessun caso tra i molti in cui si è tentato a colpi di  magistratura di imporre ad un farmacista di vendere il Norlevo è mai neppure  arrivato in aula» così Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita,  interviene sulla possibilità di estendere ai farmacisti la facoltà di  obiezione all’aborto. «Del resto la questione riguarda unicamente la Pillola del  giorno dopo, visto che la Ru 486 - ammesso che venga mai utilizzata in Italia -  avrà un uso esclusivamente ospedaliero e quindi non chiama in causa le comuni  Farmacie. Che il Norlevo possa provocare  l’aborto è dimostrato anche dalla sentenza del Tar del Lazio che ha imposto ai  produttori di specificare tale possibilità nel foglio illustrativo. «Senza  dubbio quindi i farmacisti hanno la facoltà di dichiarare la loro obiezione di  coscienza rifiutando la collaborazione ad un possibile aborto. Lo esige una  corretta interpretazione della stessa legge 194 sull’interruzione di  gravidanza. «Ma anche senza appellarsi alla legge, appartiene al comune  intendere la certezza che costringere qualcuno ad uccidere un essere umano - o  anche qualcuno che ritiene ragionevolmente di riconoscere un essere umano in  un embrione - è davvero contrario ad ogni senso di umanità. «Tutto è già scritto e codificato, ma  forse una legge potrebbe essere opportuna. Non però per aggiungere qualcosa  nell’ordinamento giuridico, ma solo per garantire un’interpretazione autentica  alla legge esistente che impedisca erronee interpretazioni come quella della  Federfarma e del ministro Turco». continua»
19.06.08Cnb. Sostituiti i vicepresidenti per disaccordi interniPresto sarà ridiscusso il regolamento interno(070306) La sostituzione dei vicepresidenti del Comitato nazionale di bioetica Luca Marini, Cinzia Caporale ed Elena Cattaneo è dovuta "ai rapporti personali tra il presidente del Cnb e i vicepresidenti". A chiarire per la prima volta alla stampa le ragioni dell’avvicendamento dei tre è lo stesso presidente del Comitato, organo della presidenza del Consiglio dei ministri, Francesco Paolo Casavola. "Le sostituzioni - spiega Casavola - non hanno nulla a che fare con la validità scientifica, professionale o di carriera dei tre vicepresidenti deposti. Ma - aggiunge - si tratta di un problema di persone che non vanno d’accordo". L’avvicendamento, insomma, "non tocca il valore delle persone" e, aggiunge Casavola, è ’frutto di una decisione discrezionale del Governo per un migliore assetto funzionale della presidenza. Per un assetto più coeso" conclude. Dopo i recenti rimescolamenti che hanno richiesto l’intervento diretto e del presidente del Consiglio, Romano Prodi, il Cnb, discuterà in una riunione di un’eventuale revisione del regolamento e dello statuto. La riunione plenaria, che dovrebbe svolgersi tra un paio di settimane, affronterà anche il tema di come vengono discussi e approvati i documenti. continua»
19.06.08Eutanasia. Il Css lavorerà sulla definizione di stati di comaDeciso da presidente Cuccurullo e ministro Turco dopo la sentenza Englaro(070307) Una riflessione sulla definizione degli stati di coma. Ad avviarla potrebbe essere a breve il Consiglio superiore di sanità. Ne ha parlato il presidente del Css, Franco Cuccurullo, con il ministro della Salute Livia Turco. La riflessione, in questi giorni tornata di grande attualità dopo la sentenza della Cassazione sul caso di Eluana Englaro, la ragazza in coma vegetativo da ben 15 anni, "dovrà avvenire sempre a lato delle leggi di riferimento presenti nel nostro Paese", precisa il presidente del Css. continua»
19.06.08Testamento biologico. Medici, niente ma più hospiceLo chiedono i medici italiani in un’indagine di Scienza&vita(070308) Intervistati sul testamento biologico da Scienza&vita i medici italiani scelti seguendo criteri di competenza e rappresentatività esprimono ’un sostanziale giudizio negativo sull’opportunità di varare un’apposita disciplina e un no secco all’eutanasia’. Dalle interviste ai medici scaturisce ’la domanda di adottare un sano criterio di prudenza, quel tante volte evocato principio di precauzione’, sbandierato ad ogni piè sospinto e che i legislatori, impegnati a trattare un tema eticamente e socialmente sensibile come quello del fine vita, faticano ad accettare’. Inoltre, dall’inchiesta ’emerge la generalizzata richiesta di hospice in grado di rispondere alle insistenti e rinnovate domande di cura legate al fine vita. Tutto dunque, tranne che l’eutanasia, che per tanti medici è il convitato di pietra del testamento biologico all’italiana’. continua»
19.06.08Sepoltura. Le infermiere del Sant'Anna chiedono una leggeIl modello invocato dai sanitari torinesi è la normativa lombarda(070309) Il Un accorato appello delle infermiere dell’ospedale S. Anna di Torino chiede un atto di umanità i bimbi morti sotto le 20 settimane di gestazione, che non devono essere considerati “rifiuti speciali” da smaltire anziché seppellire. “Chiediamo a Torino e al Piemonte di imitare la Lombardia , dove tutti i feti, prima e dopo le venti settimane, hanno diritto a una sepoltura” hanno dichiarato in un appello al Comune e alla Regione. Le mamme dovrebbero sapere che hanno diritto ad avere il feto se la richiesta è entro le 24 ore dall’espulsione. Una degna sepoltura al bambino morto prima di nascere oltre a dare ragione della dignità di persona che ogni essere umano ha, aiuta la famiglia e i cari ad affrontare con maggiore serenità la dolorosa tragedia. continua»
19.06.08Pena di morte. Soddisfazione per l'accordo sulla moratoriaIl Vaticano invita a riflettere su aborto e eutanasia (070316) Grande e unanime soddisfazione per l’accordo raggiunto all’Onu su un testo della moratoria per la pena di morte. Ma l a questione della pena capitale deve essere inserita “nel contesto del diritto alla vita, e il diritto alla vita è un diritto che parte fin dal concepimento e va fino al termine della vita": lo ha sottolineato mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu. "Quando c’è il rispetto di tutte le fasi della vita, si può benissimo anche risolvere molto meglio la questione della pena capitale". continua»
19.06.08Spagna. Dal Parlamento no all'eutanasiaI socialisti in cerca di consensi votano contro insieme ai popolari(070310) Il parlamento spagnolo ha respinto, con i voti del Partito socialista (Psoe), al governo, una proposta di legge del partito di sinistra Izquierda Unida (Iu) per la depenalizzazione dell’eutanasia. L’iniziativa e’ stata respinta dal plenum della Camera con 282 voti contro - grazie al ’no’ del Psoe, del Partito Popolare (Pp, centrodestra) e dei nazionalisti moderati catalani (Ciu) - e con 20 a favore e 8 astensioni. Il Psoe ha giustificato il voto contro, come fa da tempo, con il fatto che non esisterebbe un consenso maggioritario nel Paese e che la questione ’non è prioritaria’. continua»
19.06.08Nord Irlanda. Approvata una mozione anti abortoI pro life festeggiano “una grande vittoria del bambino non nato”(070311) L’assemblea dell’Irlanda del Nord ha approvato una mozione contro l’aborto. “Una vittoria del bambino non nato” commentano i pro life di Precious Life che nei giorni avevano presentato una petizione firmata da 120mila cittadini del piccolo Stato continua»
19.06.08Gb. Attesa per il discorso della Regina al ParlamentoGenetica ed aborto potrebbero essere inseriti nell’attività politica dell’anno(070312) Grave preoccupazione è stata espressa dai pro life   britannici per il discorso della Regina, l’apertura ufficiale del Parlamento durante il quale viene resa nota la legislazione dei prossimi dodici mesi. In tale attività è stata compresa l’Human tissue and embryos bill , la nuova legge che amplierà la definizione di embrioni per includervi anche quelli prodotti per clonazione e altri processi. Il 6 novembre il sovrano introdurrà la nuova proposta di legge che prevede un uso più diffuso della fecondazione in vitro e della sperimentazione sugli embrioni, la produzione di embrioni interspecie a scopo di sperimentazione e il prelievo di gameti da pazienti senza il loro consenso. In Gran Bretagna l’opinione pubblica sembra anche a disagio con il limite al quale viene consentito l’aborto. Secondo una inchiesta condotta dal quotidiano Daily Telegraph la maggior parte dei parlamentari vorrebbero ridurre il termine entro cui l’aborto è consentito (attualmente la 24ma settimana di gravidanza). A cominciare da lord Steel, il padre dell’Abortion act che introdusse nel 1967 l’aborto in Gran Bretagna. continua»
19.06.08Uruguay. Il Senato torna a votareFortissime pressioni nazionali e internazionali avrebbero spostato voti(070313) Il prossimo 6 novembre il Senato Uruguayano tornerà a votare sul Progetto di Legge di Difesa del Diritto alla Salute Sessuale e Riproduttiva, che tende a legalizzare l'aborto in quel Paese. Già lo scorso 17 ottobre il tentativo non era riuscito, ma nel frattempo le pressioni sui singoli senatori sono state incessanti. Tre di coloro che erano per il no sarebbero stati convinti almeno ad assentarsi dall’aula per il voto. continua»
19.06.08Santo Domingo. Battaglia sulla legalizzazione dell'abortoL’impegno dei cattolici è condiviso anche dalle Chiese protestanti(070314) Moltissime le iniziative messe in atto da giovani e adulti della Repubblica Dominicana per respingere con fermezza la depenalizzazione dell'aborto proposta da alcuni gruppi durante l'elaborazione e l’approvazione del nuovo Codice Penale del paese. Si chiede la legalizzazione nei casi di violenza, deformità del feto e pericolo di vita della madre. La Chiesa cattolica della Repubblica Dominicana continua a respingere energicamente la proposta rispondendo in tutto il territorio nazionale con l’impegno delle undici diocesi del Paese. Il XXV Incontro Nazionale di Pastorale, celebrato dal 10 al 13 ottobre, ha impegnato tutte le istanze della Chiesa in questo sforzo per ostacolare la legalizzazione dell'aborto a cui si sono unite la maggioranza delle chiese protestanti e istituzioni non religiose. continua»
19.06.08Cile: Farmacie obbligate a vendere la pillola abortivaImmediata la reazione dei pro life: attacco alla vita ed alla libertà(070315) Il ministero della Salute del Cile ha imposto una multa di 33 milioni di pesos a tre catene di farmacie che non hanno tra i loro prodotti la pillola abortiva. Da cinque mesi il prodotto è disponibile nel Paese e il ministero ha sottolineato che le farmacie devono comprarle e se non lo fanno rischiano la nuova multa e perfino la chiusura dei locali. L'organizzazione “Muévete Chile” (Muoviti Cile) e la Rete di istituzioni per la vita e la famiglia hanno lanciato una campagna per appoggiare le farmacie, ricordando che con questa sanzione non solo si sta attentando contro la vita ma perfino contro la libertà. continua»
19.06.08Russia. Mosca frena sull'aborto con norme restrittiveLe interruzioni di gravidanza erano state nel 2007 già 4 milioni(070316) Svolta in Russia. Il governo impressionato dal crollo delle nascite causato soprattutto dalla grande diffusione dell’aborto (nel 2007 si sarebbero registrati già quattro milioni di Ivg) corre ai ripari. I consultori dovranno dissuadere le   donne e sono state tolte le "motivazioni sociali" dalle cause di aborto. Introdotto anche il consenso informato ed una serie di norme più restrittive. continua»
Redazione:
L.Tevere dei Vallati 10, 00186 Roma – tel. 06.689.2732, fax 06.686.5725, newsletter@mpv.org
Direttore responsabile: Daniele Nardi
Editore: Giorgio La Pira soc. coop, via Cattaro 28, 00198 Roma – tel 06.8632.1901, fax 06.8632.2953

Termini di utilizzo legge sulla Privacy Art.12 - 675/1996.
Per essere rimossi dalla lista cliccare qui