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Newsletter n° 4  - 20/11/2007
18.06.08Quattro tavole rotonde per capire trent'anni di 194Al XXVII Convegno dei Centri di aiuto alla vita di Roma(070401) “Trent’anni di legge 194” è il titolo del Convegno dei Centri di aiuto alla vita che si terrà a Roma (Centro congressi Grand Hotel Carpegna) dal 23 al 25 novembre. Questa XXVII edizione del convegno si pone all’inizio delle manifestazioni che nei prossimi mesi ricorderanno l’approvazione della legge che nel 1978 ha introdotto l’aborto volontario in Italia. Quattro le chiavi per interpretare i trent’anni passati e per ipotizzare prospettive nuove e diverse per gli anni futuri (superamento, modifica, applicazione integrale della legge). Quattro chiavi di lettura che trovano una corrispondenza in altrettante tavole rotonde. La prima, sociale, si svolgerà venerdì 23 ore 17,30 e vedrà la partecipazione di Carlo Casini , Luciano Corradini , Savino Pezzotta , Marcella Reni e sarà aperta dall’intervento di mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei e da un messaggio del card. Camillo Ruini . Alla seconda tavola rotonda (sabato ore 9) dedicata alla donna e dal titolo “Sindrome post aborto e riconciliazione” prenderanno parte esperti della materia come Tonino Cantelmi , Dario Casadei , Elena Vergani . La terza (sabato ore 11), più squisitamente politica, vedrà la partecipazione di parlamentari ed amministratori locali. Hanno già confermato la propria presenza Paola Binetti , Luisa Santolini , Pino Morandini. La quarta ed ultima (domenica ore 9,30) sarà dedicata ai giovani, alle generazioni che non hanno voluto né votato la legge 194. Parteciperanno i rappresentanti di numerose aggregazioni giovanili cattoliche e non solo che dialogheranno con il sottosegretario alla solidarietà sociale, De Luca . Conclusioni, domenica, con Benedetto XVI continua»
18.06.08Benedetto XVI: pietosi e accoglienti con chi ha abortitoMa inflessibili con “le agenzie che promuovo l’aborto”(070402) L’aborto “non può mai essere giustificato”. La diretta distruzione della vita umana non è mai ammissibile, “per quanto difficili siano le circostanze che portano qualcuno a considerare un passo così grave”. Tuttavia la comunità cristiana deve accogliere quanti “si pentono di aver partecipato” a tale grave peccato. Il Papa ha ribadito il “no” della Chiesa all’interruzione di gravidanza, accusando l’azione delle “agenzie che promuovono l’aborto” ma raccomandando allo stesso tempo uno spirito di apertura verso chi manifesta pentimento. Il monito di Benedetto XVI è stato pronunciato durante l’udienza ai vescovi del Kenya in visita Ad Limina. “E’ materia di grande preoccupazione - ha detto Ratzinger - il fatto che la cultura secolare globalizzata stia esercitando una crescente influenza sulle comunità locali, come risultato delle campagne delle agenzie che promuovono l’aborto”. “Questa distruzione diretta di una vita umana innocente - ha aggiunto - non può mai essere giustificata, per quanto difficili siano le circostanze che possono portare qualcuno a considerare di fare un passo così grave”. “Quando voi predicate il Vangelo della vita - ha esortato Benedetto XVI - ricordate al vostro popolo che il diritto alla vita di ogni innocente essere umano, nato o non nato, è assoluto e si applica ugualmente a ogni persona senza eccezione alcuna”. Il Papa, a tale proposito, ha avvertito che “la comunità cattolica deve aprirsi a riaccogliere tutti quanti si pentono dall’aver partecipato al grave peccato dell’aborto, e dovrebbe guidarli con carità pastorale ad accettare la grazie del perdono, il bisogno di penitenza e la gioia di entrare ancora una volta nella nuova vita di Cristo”. continua»
18.06.08Norlevo. Ogni giorno vengono vendute mille pilloleMa il Corriere anestetizza le coscienze: “Tranquilli, non è aborto!”(070403) “Da giugno 2006 a luglio 2007 sono state vendute in Italia 356mila pillole del giorno dopo. Quasi mille al giorno. Oltre la metà delle acquirenti ha meno di vent’anni (55%), il resto delle pillole è andato alle signore dai 20 ai 50 anni (45%)”. Lo riferisce il Corriere della sera che aggiunge “la quantità di ormoni che rilascia per impedire l’ovulazione e l’eventuale fecondazione non è una passeggiata. Invece per molte signore e signorine è diventata un contraccettivo. Non sono poche ad averla assunta più di una volta”. Però subito dopo specifica, tranquillizzante per le coscienze di tutti, “La pillola del giorno dopo non è un aborto”. Certo se la gravidanza non è iniziata (in questo caso è inutile), ma se la gravidanza ha avuto inizio, cari amici del Corriere, come altro lo si può definire? continua»
18.06.08Ru486. Il 10 dicembre l'Aifa inizia l'esame del dossierLa procedura di mutuo riconoscimento lascia pochi spazi di autonomia all’Italia(070404) Lunedì 10 dicembre la documentazione per la richiesta di commercializzazione della pillola abortiva Ru486 sarà all’esame dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) . La procedura con cui viene chiesta la registrazione della Ru486 è chiamata di mutuo riconoscimento, secondo le regole vigenti è vincolante per i tutti i Paesi Ue. Il 10 dicembre la sottocommissione incaricata di analizzare le domande di autorizzazione all’immissione in commercio dei nuovi farmaci, si riunirà per valutare il dossier fornito dalla Francia, dove la pillola viene già utilizzata. Ad una prima valutazione amministrativa, ne seguirà una tecnico-scientifica, la scadenza per inviare il parere finale alla Francia è di soli 90 giorni. Il 12 dicembre i risultati dei lavori della sottocommissione dovrebbero confluire nella seduta plenaria, per arrivare infine al Consiglio di amministrazione dell’Aifa. Il via alla commercializzazione del prodotto dovrebbe arrivare tra la fine di aprile e l’inizio di maggio continua»
18.06.08Ru486. Turco: i farmacisti non hanno diritto all'obiezioneUna posizione inspiegabile che contraddice la stessa legge 194 sull’aborto(070415) Non è possibile l’obiezione di coscienza per i farmacisti. Parola del ministro della Salute, Livia Turco. Era stato il Papa a invocare la possibilità di obiezione di coscienza per i farmacisti rispetto ad alcuni medicinali particolari, come la pillola del giorno dopo o la Ru 486 (vedi notizia 070305) . “Che cosa significa nel merito?”, si chiede la Turco. E aggiunge: “C’e’ un prontuario farmaceutico, in cui i medicinali sono selezionati sulla base della loro capacità di salvare vite e di curare, c’e’ un processo di autorizzazione complesso e basato su evidenze scientifiche, che ha un’autorità europea. Come si può fare obiezione di coscienza rispetto ai farmaci?” conclude con una domanda il ministro. Il ministro sembra ignorare che l’obiezione è prevista dalla legge in campo militare e sanitario e che i farmacisti fanno parte del personale medico come previsto dall’articolo 9 della legge 194/78, e come tale hanno il diritto di non prestarsi in alcun modo a procedure d’aborto come indubbiamente è la somministrazione di Ru486 continua»
18.06.08Ru486. Commercializzare non vuol dire liberalizzareLa “via ospedaliera” per l’aborto indicata dalla 194 resta in vigore(070405) In merito alla richiesta di commercializzare anche in Italia la pillola abortiva Ru486 da parte della ditta produttrice Exelgyn laboratories va anzitutto detto che la registrazione del farmaco non significa affatto che esso possa essere liberamente usato in Italia. Sarebbe una violazione inammissibile delle leggi vigenti, in particolare della legge 194 che prescrive l’esecuzione dell’aborto esclusivamente in sede ospedaliera. La scelta della “via ospedaliera” non è stata fatta a cuor leggero dai promotori e difensori della legge che hanno voluto come caposaldo della norma la socializzazione del fenomeno aborto e l’intervento diretto delle strutture pubbliche. Dove sono ora gli sponsor della legge 194? Ci aspetteremmo una levata di scudi contro il “rischio Ru486” che invece non è dato vedere... «Quanto al fondo della questione» ha commentato Casini «non c’è che da esprimere nuovamente il dolore che si prova nel constatare che tante energie intellettuali e economiche sono usate per sopprimere la vita anziché per evitare la morte dei più piccoli e più poveri tra gli esseri umani». continua»
19.06.08Testamento biologico. Riprende l'iter della leggeA spingere è il presidente della Commissione senatoriale, Marino(070406) A fine mese la commissione Igiene e Sanità del Senato potrebbe riprendere l’esame degli ormai undici disegni di legge presentanti su testamento biologico, direttive anticipate, rinuncia alle cure, lotta contro l’accanimento terapeutico. Per la relatrice del provvedimento, la senatrice Fiorenza Bassoli (Ulivo), l’iter non si presenta facile perché le proposte sono piuttosto distanti tra loro nei contenuti, e non è stato possibile redigere un testo di sintesi. Ma le perplessità maggiori riguardano l’opportunità di una legge sull’argomento, visto che a regolare la materia sono sufficienti le norme contenute nel Codice deontologico dei medici. Da giugno i lavori si erano fermati, dopo che per mesi erano sfilati in commissione esperti di diverso orientamento e competenza. Ora, per volontà del presidente della commissione Marino il provvedimento potrebbe essere nuovamente calendarizzato. continua»
19.06.08Unicef. Campagna mediatica "Primo diritto, vivere"Per celebrare i 18 anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia(070407) Compie 18 anni la Convenzione sui diritti dell'infanzia. Il 20 novembre 1989, infatti, la Convenzione veniva approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, esattamente 30 anni dopo l'approvazione della Dichiarazione sui diritti del fanciullo (20 novembre 1959). Quest'anno con lo slogan “ Primo diritto, vivere ”, l'Unicef Italia ricorderà che il diritto alla vita e alla salute per milioni di bambini, soprattutto dei Paesi in via di sviluppo, viene continuamente ostacolato da   malattie, guerre, abusi e povertà. Numerose le iniziative previste durante il 20 novembre e i giorni successivi, a livello istituzionale e mediatico. E lo stesso slogan sarà negli stadi nel weekend successivo. Peccato che sia un’occasione persa per parlare del diritto alla vita di tutti i bambini, prima e dopo la nascita. continua»
19.06.08Gb. Solo 222 soci avrebbero abbandonato AmnestyMa l’appello era ad interrompere le donazioni. Aspettiamo i bilanci(070408) Solo 222 membri di Amnesty international - su 250mila iscritti in Gran Bretagna – avrebbero stracciato la tessera associativa in seguito all’appello lanciato dal cardinal Renato Martino che chiedeva ai fedeli di tutto il mondo di interrompere le donazioni a favore di AI a seguito della decisone presa dal consiglio di Amnesty International di supportare l’interruzione di gravidanza in caso di stupro, incesto o rischi per l’incolumitò della puerpera, abbandonando così la tradizionale neutralità sull’argomento. Lo afferma la responsabile di Amnesty UK, Kate Allen che però fa un po’ troppa confusione tra la richiesta di “interrompere le donazioni” e “stracciare la tessera”. Aspettiamo i consuntivi economici per valutare la flessione (o meno) delle offerte. Intanto sarebbe interessante vedere quante tessere sono state stracciate in altri Paesi. In Italia, ad esempio, sono già molte di più di quelle inglesi quelle che ci vengono segnalate tra le migliaia di adesioni all’appello lanciato dal Movimento al Meeting di Rimini e che sarà consegnato ad Amnesty Italia in occasione del prossimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. continua»
19.06.08Gb. Medici anti-aborto fuori dall'Ordine professionaleE’ l’ipotesi del General medical council che indaga su un medico della Cornovaglia(070409) Tamie Downes, medico condotto di un piccolo paese in Cornovaglia è indagata dal General medical council, l’Ordine dei medici britannici, con l’accusa di abusare della sua carica per convincere le sue pazienti a non abortire. Infrangendo il codice etico il medico sarebbe colpevole di mettere davanti le sue opinioni personali, di non mantenere un atteggiamento professionale e distaccato di fronte alle pazienti che si mostrano confuse se praticare o meno l’interruzione di gravidanza. Secondo recenti raccomandazioni avanzate dalla Commissione di scienza e tecnologia della Camera dei Comuni, i medici che si oppongono all’aborto dovrebbero informare della loro posizione i loro pazienti e, nel caso, metterli in contatto con un altro medico. continua»
19.06.08Usa. I Repubblicani vogliono alla Casa Bianca un presidente pro-lifeImportanti sondaggi in vista delle primarie per le elezioni presidenziali(070410) I repubblicani di Iowa e New Hampshire, i primi Stati americani dove si voterà a gennaio per le primarie, considerano Mitt Romney un candidato che rappresenta di più i loro valori morali su aborto e biotecnologie. Anche se sono coscienti che un candidato come Rudy Giuliani abbia a livello nazionale più chance di vittoria. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato da New YorkTimes /Cbs in cui l’ex governatore del Massachusetts, di fede mormone, appare in testa sia in New Hampshire che in Iowa. E nello Stato del mid-west l’ex sindaco di New York è addirittura terzo nei sondaggi, dopo l’ex governatore dell’Arkansas Mike Huckabee. La base repubblicana dei due Stati esprime con forza il desiderio di vedere alla Casa Bianca un presidente conservatore, magari ancora più sensibile ai valori importanti di George Bush. continua»
19.06.08Germania. Le aziende favoriscano la conciliazione tra vita e lavoroLo chiede il cancelliere Merkel che annuncia anche delle misure statali(070411) La cancelliera tedesca Angela Merkel in un discorso pronunciato all’assemblea della Frauen Union, organizzazione femminile della Cdu, ha espresso il suo augurio affinché presto le aziende tedesche si convincano a porre le condizioni perché le donne possano conciliare la vita familiare e lavorativa. Più asili nido per bambini sotto i tre anni e, quando questo sia stato attuato, l’introduzione di una retribuzione per chi coscientemente ha deciso di dedicarsi a casa all’educazione dei figli: queste le misure da adottare per agevolare la situazione. “La politica del personale nelle aziende non è organizzata secondo uno schema che tenga conto dei cicli della vita” ha dichiarato la Merkel, e ancora “la società deve farsi più flessibile e anche in questo senso deve dare prova di più tolleranza e gioia verso i bambini. Io mi appello alla nostra società: la invito a creare un clima in cui i bambini siano davvero i benvenuti”. continua»
19.06.08Spagna. Da Zapatero uno stop all'eutanasiaNon entrerà nel programma socialista per le elezioni politiche di marzo(070412) Il premier Zapatero in un’intervista al quotidiano “ Publico ” ha annunciato che la depenalizzazione dell’eutanasia non farà parte del programma del Partito socialista spagnolo in vista delle elezioni politiche di marzo. Una scelta prudenziale e di riavvicinamento a posizioni più moderate rispetto alla linea finora seguita dal governo di Madrid. continua»
19.06.08Milano. La ruota tornerà a girare anche alla MangiagalliIn funzione presto la Culla per la vita. Sponsor l’assessore Moioli (070413) I bebè lasciati soli in ospedale subito dopo il parto: sono stati 51 nell’ultimo anno, il triplo rispetto al passato. Il fenomeno delle vite rinnegate alla nascita non è poi così poco attuale come sembra e in questi casi la prontezza dei soccorsi è decisiva. Perciò la futuristica «Culla» che sta per nascere alla clinica Mangiagalli va oltre la riedizione dell’antica e chiacchierata Ruota degli esposti. L’assessore alle Politiche sociali del Comune, Mariolina Moioli, l’ha fortemente voluta. «Solo un mattone nell’ambito di un progetto ben più articolato di servizi di prevenzione e aiuto messi in campo per le mamme in difficoltà - spiega la responsabile di Palazzo Marino -. A cominciare dalle comunità coinvolte, dagli assegni disponibili per sedici mesi a cavallo del parto. Vogliamo estendere lo strumento della culla, che tutti ci auguriamo sia usato il meno possibile, ad altri presidi ospedalieri caratterizzati da un’utenza massiccia». continua»
19.06.08Liguria. Prove tecniche di dialogo tra regione e CavSi discute una legge per l’accesso dei volontari nei consultori pubblici(070414) Prove tecniche di dialogo tra la Regione Liguria ed il volontariato per la vita. Il Consiglio regionale, abbandonando vecchi steccati ha deciso di dare via libera ad una legge che permette ai volontari dei Centri di aiuto alla vita di poter operare nei consultori pubblici. Non c’è infatti stata alcuna obiezione ad avviare la discussione della legge in Commissione III Sanità. La proposta è stata sostenuta dall'esperienza documentata della Clinica Mangiagalli di Milano dove il professore PARDI, primario della Ginecologia e abortista convinto, ha sempre riconosciuto comunque al Cav un ruolo fondamentale nel cercare di promuovere un progetto di sostegno alla vita e nel tentare di rimuovere in tanti casi le ragioni per un aborto volontario, favorendo alternative più umane all'aborto. I nove Cav liguri, come a Milano, potrebbero essere ospitati all'interno degli Ospedali per cercare di aiutare la donna a decidere di non abortire. continua»
Redazione:
L.Tevere dei Vallati 10, 00186 Roma – tel. 06.689.2732, fax 06.686.5725, newsletter@mpv.org
Direttore responsabile: Daniele Nardi
Editore: Giorgio La Pira soc. coop, via Cattaro 28, 00198 Roma – tel 06.8632.1901, fax 06.8632.2953

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