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Newsletter n° 9  - 1/05/2008
13.06.08Trent'anni di legge 194. In mille da Benedetto XVIL’udienza del Papa aprirà la serie di manifestazioni per il 22 maggio (080401) Il prossimo 22 maggio la legge 194 compirà trent’anni. Il Movimento per la vita ricorderà questa data con una serie di manifestazioni in tutta Italia, a cominciare dall’incontro con Benedetto XVI che si terrà in Vaticano il prossimo 12 maggio ed a cui parteciperanno i presidenti dei movimenti locali, dei Centri di aiuto alla vita, delle case di accoglienza, dei servizi offerti dal Mpv, i rappresentanti dei pro life di tutti i Paesi europei, un centinaio di giovani in rappresentanza di tutti i giovani del Movimento. continua»
12.06.08Legge 194. Per il Ministro va integralmente applicataE il tabù resiste anche al governo Berlusconi. Le richieste Mpv’Vogliamo una piena applicazione delle legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza: prima di ipotizzare qualunque modifica della legge, è doverosa una sua compiuta implementazione’. Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi intervenendo in commissione Sanità al Senato. Sacconi ha sottolineato come l’intenzione, attraverso un costante monitoraggio, sia proprio quella di rafforzare la legge: ’Bisogna monitorare e regolare l’applicazione della legge 194 - ha detto - in tutte le sue parti’. Il ministro ha quindi fatto particolare riferimento all’art. 6 della legge, in relazione alle eventuali malformazioni del feto che possono comportare danni per la salute della madre: ’si tratta - ha affermato - di verificare una corretta applicazione di questo articolo’. E dire che nemmeno una settimana prima Movimento per la vita e Forum delle famiglie hanno tenuto un’affollata conferenza stampa proprio per dire al governo che “ Cinque milioni di aborti non possono non far riflettere sulla validità della legge 194. Anche senza tornare al divieto penale per l’aborto, chi ha da sempre criticato la legge non ha dubbi: quello della 194 così com’è da trent’anni è un capitolo da chiudere”. Ed in quella sede sono anche state presentate una serie di modifiche alla 194 e non solo che sarebbero percorribili da subito. continua»
13.06.08Trent'anni di legge 194. I giovani del movimento in preghieraL’appuntamento è per domenica 11 alle 19 nella chiesa di San Marco a Roma(0804031) I giovani del Movimento per la vita, in preparazione all’incontro con il Papa organizzano una veglia di preghiera l’11 maggio nella Chiesa di San Marco a Piazza Venezia, con inizio dopo la S. Messa di Pentecoste delle 19,00. continua»
13.06.08Legge 40. Si tenta di condizionare il futuro ministroEmanate le nuove Linee guida che vorrebbero liberalizzare la diagnosi preimpianto(080404) E’ singolare che l’emanazione di un documento di rilevante importanza politica venga fatta da un ministro destinato a lasciare il suo incarico tra pochi giorni. E’ quindi evidente intenzione di condizionare il giudizio e la decisione del nuovo ministro. Nella sostanza, come giustamente ha rilevato il ministro, le linee guida non possono andare oltre la legge. Di conseguenza non possono essere modificati gli articoli 13 e 14 che proibiscono non solo la selezione eugenetica ma anche la distruzione degli embrioni. Ne deriva che resta illegale la diagnosi genetica preimpianto così come oggi realizzata e cioè con la produzione di un rilevante numero di embrioni e la morte deliberata di una parte di essi ritenuti affetti da anomalie ma anche sani e divenuti inutili. La eliminazione del limite stabilito dalle precedenti linee guida relativa all’uso delle sole metodiche osservazionali consente soltanto l’utilizzazione di metodiche che non abbiano come intenzione e come effetto la distruzione di embrioni e che quindi operino soltanto a livello di gameti (spermatozoo o ovocita) e non di embrioni. In questo senso è apprezzabile il richiamo del ministro Turco all’esame del primo globulo polare. In quanto all’estensione della possibilità di ricorrere alla Pma in caso di persone affette da malattie sessualmente trasmissibili è evidente la forzatura della legge che prevede la Pma solo come rimedio alla sterilità. Meglio sarebbe stato insistere su rimedi e terapie diverse per prevenire e curare le malattie sessualmente trasmissibili. In ogni caso l’interpretazione della legge è compito dell’autorità giudiziaria e non di quella amministrativa. continua»
13.06.08Legge 194. Troppa ideologia nella relazione ministerialeLa Turco insiste: la legge è “saggia e lungimirante” e avrebbe vinto la clandestinità(080405) La relazione sulla legge 194 presentata dal ministro Turco nelle scorse settimane non si discosta molto dall’impostazione ideologica di quelle precedenti. Suo obbiettivo essenziale è quello di sostenere che “la legge non si tocca”. Perché sarebbe “saggia e lungimirante”. Per questo sono censurate accuratamente le parole “diritto alla vita” e “fin dal concepimento”, che invece dovrebbero indicare il criterio di giudizio su quanto sta accadendo nel nostro Paese. L’unico elemento che merita apprezzamento è l’auspicio alla “implementazione delle misure necessarie a rimuovere le cause che potrebbero indurre la donna alla Ivg”, ma proprio questo avrebbe dovuto essere motivo per avviare una rivisitazione della legge 194 e bisogna ragionevolmente chiedersi quanto potrebbe essere determinante il riconoscimento del diritto alla vita fin dal concepimento ad ogni livello, in primo luogo educativo e culturale, nella rimozione delle cause dell’aborto. A proposito di contraccezione il ministro sembra voler volutamente ignorare che in Paesi come la Francia e l’Inghilterra dove essa è certamente più diffusa che da noi, gli aborti sono in continua crescita, segno evidente che in Italia la auspicabile diminuzione, se è reale, non è legata certo alla diffusione dei metodi contraccettivi. Essa, sempre ammesso che non sia frutto di artifici contabili, è dovuta esclusivamente a fattori diversi collegabili, nonostante la legge, ad una crescente sensibilità verso il valore della vita, cui non è estranea l’azione della Chiesa e dello stesso Movimento per la vita. Ma questo fattore è talmente ignorato che nella Relazione ministeriale non vi è il minimo cenno all’attività del volontariato per la vita. Il ministro ed i suoi esperti insistono nella indimostrabile diminuzione dell’abortività clandestina, dimenticando fatti anche recenti, come quello di Genova, che sembrerebbero andare esattamente nel verso opposto. E soprattutto ignorando che la distribuzione annuale di oltre 150mila confezioni della “pillola del giorno dopo” ha prodotto una quantità imprecisata di abortività non registrata, quindi clandestina e che – questa sì – ha certamente influenza sulla diminuzione dell’abortività “ufficiale”. Il ministro mostra infine preoccupazione per la crescita dell’obiezione di coscienza mentre questa è la più autorevole testimonianza che il bambino è bambino anche prima della nascita e che quindi qualcosa nel suo interesse e nel suo diritto deve cambiare. continua»
13.06.08Legge 194. La disperazione di Sandra al Presidente NapolitanoRestituiamo alle donne la libertà di non abortire. Progetto Gemma, ad esempio…(080406) Il disperato appello di Sandra al presidente Napolitano (a cui la stampa ha dato ampio risalto) riduce la questione dell’interruzione di gravidanza alle sue estreme conseguenze. La legge 194, di cui ci apprestiamo a ricordare i trent’anni dall’approvazione, ha legalizzato l’aborto ma, tradendo il suo stesso titolo, non ha fatto nulla per garantire alla donna il diritto di non abortire. E’ scandaloso che la società non tenti di rimuovere “insieme” alla donna (sia pure senza pretese impositive o repressive) le cause che inducono all’aborto. Ed è ancora più scandaloso che un Paese che ha velleità di essere tra i più ricchi del mondo consenta che una donna sia costretta ad abortire per ragioni economiche, che si trovino soldi per sostenere la vendita di frigoriferi o lavatrici e non per tutelare la maternità. Il Movimento per la vita ha ufficialmente offerto a Sandra l’intervento di Progetto Gemma che, dal 1994, grazie alla solidarietà di decine di migliaia di donatori, ha assicurato a 14.000 bambini e alle loro madri un sostegno mensile per un anno e mezzo. Non è la soluzione dei problemi, ovviamente. E’ un segno di solidarietà e di vicinanza che si sostituisce a quello che lo Stato dovrebbe fare e non fa. continua»
13.06.08Pillola del giorno dopo. Il 5 giugno la sentenza sull'obiezioneIl pm chiede l’archiviazione dell’accusa di omissione per tre medici romani(080407) Il 5 giugno prossimo il gip del Tribunale di Roma, Claudio Mattioli, deciderà sull’opposizione all’archiviazione per il reato di omissione di atti di ufficio a carico dei tre medici che si erano rifiutati di prescrivere la pillola del giorno dopo in due ospedali della Capitale. Il titolare dell’inchiesta pm Angelantonio Ravanelli ha chiesto al gip l’archiviazione delle posizioni dei tre medici in quanto non si può escludere, almeno a “livello putativo” che la pillola del giorno dopo sia una pratica abortiva e non anticoncezionale. continua»
13.06.08Staminali. Moratoria sulla ricerca sulle cellule embrionaliLo richiede l’intergruppo bioetica del Parlamento europeo(080408) L’intergruppo bioetica del Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione dell’Unione europea la moratoria sugli embrioni umani. Dopo la scoperta, nel novembre scorso, da parte delle équipe giapponese e americana sulle cellule embrionali adulte, che non occorre creare embrioni “ad hoc” o utilizzare quelli in soprannumero come fonte di cellule pluripotenti, capaci di trasformarsi nei 220 tipi cellulari che compongono il corpo umano, infatti le cellule staminali adulte, ancora indifferenziate o rese indifferenziate, che si trovano nell’organismo già formato, possono essere prelevate senza rischi per il soggetto donatore e sono potenzialmente in grado di trasformarsi in qualunque cellula specializzata, così da riparare i tessuti e gli organi eventualmente danneggiati. continua»
13.06.08Gb. Trentamila donne ogni anno licenziate perchè incintaUno studio inglese illustra questa forma inedita di discriminazione sessuale(080409) Nel Regno Unito trentamila donne ogni anno perdono il lavoro perché incinta o perché hanno appena avuto un figlio. Lo studio “Sexism and the City” del Core spiega “La cultura del lavoro, in Gran Bretagna e particolarmente nella City, è fondata non sulla qualità del lavoro prodotto, ma sulla quantità di ore lavorate, cosicché le donne, che devono far coesistere lavoro e famiglia, sono sempre discriminate”. continua»
13.06.08Torino. Attivare le borse di lavoro per le donne incintaProposta del movimento per la vita del capoluogo piemontese agli enti pubblici(080410) Il fatto che al momento del colloquio di lavoro con una donna sia oggi posta spudoratamente la domanda sull’intenzione di avere figli a breve è prova di quanto si sta trasformando la benedizione di un figlio quasi in una disgrazia per chi assume e chi viene assunto. Il movimento per la vita di Torino propone che vengano subito attivate le borse lavoro per 3 anni dopo la nascita del figlio alle donne incinte che perdono o vedono a rischio il loro lavoro. La borsa lavoro è uno strumento previsto dalla legge e che consente agli enti pubblici di incentivare i datori di lavoro ad assumere persone con particolari requisiti. continua»
13.06.08Suor Maria Laura Mainetti verso la beatificazioneE’ stato riconosciuto il suo martirio in odio alla fede(080411) La beatificazione della religiosa di Chiavenna uccisa nella notte fra il 6 e il 7 giugno 2000 da tre ragazze minorenni durante un rito satanico, è stata accolta come “causa di martirio” da parte della Congregazione delle Cause dei Santi. Se il martirio verrà   accertato non dovranno essere portate prove di miracoli compiuti in quanto suor Maria Laura è stata uccisa “in odio alla fede”. In memoria della religiosa sono stati creati una Fondazione e una serie di servizi socio-caritativi e di aiuto alla vita e alle famiglie a Parma e Alessandria. continua»
13.06.08Olanda. Continuano a crescere i casi di eutanasiaOltre duemila i casi nel 2007, soprattutto di malati terminali di cancro(080412) Continuano ad aumentare in Olanda le dichiarazioni di eutanasia. Le cinque commissioni regionali di verifica, previste dalla legge, hanno infatti registrato 2.120 casi nel 2007 contro i 1.923 dell’anno precedente e i 1.815 del 2003, primo anno di legalizzazione della ’dolce morte’ nel Paese che per primo al mondo ha varato una legge ad hoc. In più di tre quarti dei casi registrati lo scorso anno, l’eutanasia è stata praticata al domicilio del paziente. Nella stragrande maggioranza, inoltre, si trattava di malati di cancro in fase terminale. continua»
13.06.08Sommario SiallavitaIn distribuzione il numero di aprile del mensile del Movimento per la vitaCentri di aiuto alla vita Sono 300, giovani e forti   Aborto Il ritorno del clandestino E' aperta la caccia all'obiettore   In-tolleranza La lezioni di Rimini Toh, riecco i mangiapreti   Scienza amica Quanto soffre quel feto   L'eutanasia dell'Europa La dolce morte spacca il Lussemburgo   Vita in Movimento Il Politeama in delirio per Lucia A Verona gira la Ruota della Vita   Chiara Lubich Alle radici del Popolo della vita   continua»
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Direttore responsabile: Daniele Nardi
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