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Vita, missione della Chiesa   versione testuale

Chi paventava una "tiepidezza" di Papa Francesco sui temi della vita è servito. Parlando ai medici cattolici riuniti per i settanta anni dell'associazione ha detto: «L’attenzione alla vita umana coinvolge profondamente la missione della Chiesa».
Ma poi è andato ancora più nello specifico «Il pensiero dominante propone a volte una “falsa compassione”: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia, una conquista scientifica “produrre” un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono; o usare vite umane come cavie di laboratorio per salvarne presumibilmente altre». Parole che echeggiano nelle memoria quelle ascoltate ad aprile scorso quando il Papa incontrò centinaia di donne sostenute dai Centri di aiuto alla vita, di loro figli e di volontari, in occasione dei vent'anni di ProgettoGemma. Allora il Papa disse che la Chiesa è fedele alla «più ferma opposizione ad ogni diretto attentato alla vita, specialmente innocente e indifesa, e il nascituro nel seno materno è l’innocente per antonomasia» perché «la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; l’aborto e l’infanticidio sono delitti abominevoli». Oggi come ad aprile il Pontefice non si è sottratto a temi di stringente attualità, come l’obiezione di coscienza. Sabato ha affermato che i medici cattolici devono testimoniare «con la parola e con l’esempio che la vita umana è sempre sacra, valida ed inviolabile, e come tale va amata, difesa e curata. La fedeltà al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio, a volte richiede scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all’obiezione di coscienza. E a tante conseguenze sociali che tale fedeltà comporta».
Al Movimento per la vita aveva raccontato un episodio capitatogli quando era arcivescovo di Buenos Aires: un medico abortista argentino, «nel corso di un incontro di medici, mi ha chiamato da una parte. Aveva un pacchetto e mi ha detto: “Padre, io voglio lasciare questo a lei. Sono gli strumenti che io ho usato per far abortire. Mi sono pentito, e adesso lotto per la vita!’”. Mi ha consegnato tutti questi strumenti. Pregate per quest’uomo bravo! e per tutti i medici che scelgono la fedeltà alla loro missione».
Dunque la scelta preferenziale per la vita resta ben custodita nel cuore della Chiesa. Ci dispiace per chi aveva sperato che i cattolici fossero pronti ad abbassare la guardia.